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Una ricetta della grande cultura gastronomica salentina che valorizza un antichissimo legume quasi dimenticato, la “tolica” appunto, noto anche come cicerchia. 

La cicerchia è uno dei legumi più antichi e per secoli ha permesso ai contadini di sfamarsi in tempo di carestia. Oggi è oggetto di riscoperta, complice la crescente attenzione verso le ricette povere della nostra tradizione culinaria e la tendenza a consumare maggiormente verdure e legumi.

DURATA
25 minuti (oltre il tempo
per la preparazione dei ceci)

DIFFICOLTÀ
media

Ingredienti per 4 persone:

Preparazione:

Dopo aver tenuto in ammollo le cicerchie e averle lavate accuratamente, lessatele a fuoco lento, prestando attenzione a non farle cuocere troppo. A cottura ultimata, scolatele, tenendo da parte l’acqua di cottura.

Mondate e tritate la cipolla, il sedano e la carota.

Versate, quindi, il trito in un tegame (l’ideale sarebbe usarne uno in terracotta) abbastanza capiente da contenere sia la pasta che il condimento, aggiungete 3 cucchiai di olio e lasciate dorare per circa un minuto a fuoco dolce.

Aggiungete, poi, i pelati con il loro succo, spezzando i pomodori con un cucchiaio o una forchetta.

Dunque, unite le cicerchie, gli aromi e il peperoncino, continuando a far cuocere a fuoco dolce.

Infine, spezzate gli spaghetti, aggiungeteli agli altri ingredienti insieme ad una tazza di acqua di cottura delle cicerchie e fate cuocere per 8-9 minuti, se necessario, aggiustando di sale o acqua e assaggiando frequentemente.    

A cottura ultimata, eliminate gli aromi, condite con un paio di cucchiai di olio a crudo, amalgamate e servite.

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