Questi pomodori sono coltivati, a terra e in campo aperto, nelle assolate terre di Isola di Capo Rizzuto, a pochi chilometri dal mare.
Una volta raggiunta la maturazione ottimale, sono raccolti a mano in cassette, in più passate, da luglio a settembre.
Vengono quindi privati della buccia e vengono messi nei vasetti interi con la sola aggiunta del loro succo. Questa lavorazione permette di mantenere intatto il sapore autentico del pomodoro maturo.
I Pomodori Pelati Interi Libera Terra sono dedicati a chi pratica l’arte del cucinare, per passione o professione, e ne coltiva la conoscenza, valorizzando il lavoro di tanti piccoli produttori e contribuendo a preservare il patrimonio culturale e la biodiversità dei territori.
NOTA SULLA TRASPARENZA E SULLA QUALITA’
Perché non sono biologici?
Questi pomodori pelati nascono dai nostri campi coltivati seguendo i principi dell’agricoltura biologica, nel rispetto della terra, delle persone e dei disciplinari produttivi che da sempre guidano il lavoro delle nostre cooperative.
Come facciamo per tutti i nostri prodotti, anche su questo lotto abbiamo effettuato analisi multiresiduali approfondite e volontarie, che hanno evidenziato la presenza di acido fosfonico pari a 1,5 mg/kg.
Si tratta di un valore superiore al limite previsto per i prodotti biologici (0,5 mg/kg), ma ampiamente inferiore al limite di legge per i prodotti convenzionali, fissato a 70 mg/kg per i prodotti a base di pomodoro (Regolamento UE 2024/2619) e quindi meno della 46esima parte del consentito.
Per questo motivo il prodotto non può essere commercializzato come biologico, nonostante le pratiche agricole adottate lo siano state a tutti gli effetti.
Cos’è l’acido fosfonico?
La presenza di acido fosfonico in tracce in prodotti biologici è una problematica riconosciuta dalla comunità scientifica e rappresenta una sfida per l'agricoltura biologica nelle regioni con elevata presenza di coltivazioni convenzionali.
L’acido fosfonico è un composto chimico legato al ciclo naturale del fosforo, un elemento essenziale per la vita delle piante.
Non è una sostanza estranea all’ambiente: viene infatti prodotto e trasformato da microrganismi presenti nel suolo e nell’acqua ed è stato rilevato, in tracce, in numerosi alimenti biologici.
Dal punto di vista normativo, è monitorato perché può derivare anche dalla degradazione di alcuni prodotti fitosanitari utilizzati in passato. Tuttavia, la sua presenza non indica automaticamente un trattamento chimico recente, soprattutto quando rilevata in quantità molto basse.
Studi scientifici recenti (come quelli pubblicati su Food Control e nell’ambito del progetto BIOFOSF) hanno dimostrato che l’acido fosfonico può comparire negli alimenti per diverse ragioni indipendenti dalle pratiche agricole adottate, tra cui:
- Presenza naturale nell’ambiente: l’acido fosfonico fa parte del ciclo naturale del fosforo ed è prodotto da microrganismi presenti nel suolo e nell’acqua; per questo è stato riscontrato sia in prodotti biologici sia convenzionali.
- Contaminazione involontaria da mezzi tecnici: alcuni fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica (come letami e concimi organici) possono contenere tracce naturali di acido fosfonico, legate all’alimentazione animale e ai processi di fermentazione.
- Persistenza ambientale: residui di trattamenti effettuati moltissimi anni prima possono rimanere nel suolo o nelle piante e venire assorbiti nel tempo, anche durante la conversione al biologico.
Per l’agricoltura biologica i limiti sono più restrittivi, non per motivi di sicurezza alimentare, ma per garantire standard produttivi ancora più rigorosi.
Il prodotto è sicuro?
Alle quantità riscontrate in questo prodotto (1,5 mg/kg), l’acido fosfonico non rappresenta un rischio per la salute: il limite massimo di legge per i prodotti alimentari a base di pomodoro è infatti 70 mg/kg, come stabilito dal Regolamento UE 2024/2619. Quindi si, i nostri pomodori pelati sono sicuri e non costituiscono alcun rischio per la salute.
La nostra scelta: trasparenza
Abbiamo scelto di analizzare, dichiarare e spiegare. Perché crediamo che la fiducia si costruisca con la trasparenza, anche quando significa raccontare una complessità.
Questi pomodori pelati restano un prodotto sicuro, controllato e di qualità, frutto di un’agricoltura che mette al centro la responsabilità e il rispetto delle regole, anche quando sono più restrittive.

























